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I CAFFÈ SCIENTIFICI     La Notte dei ricercatori



Una nuova sfida: Metrologia e Meteorologia

Giuseppina Lopardo g.lopardo@inrim.it
piazza Castello - ore 21.30



UNA NUOVA PROSPETTIVA PER LE MISURE METEOROLOGICHE:
"MeteoMet" PROJECT METROLOGY FOR METEOROLOGY

G. Lopardo, F. Bertiglia, A. Merlone, G. Roggero, F. Sanna



Il crescente interesse verso problematiche ambientali, e la necessità di fare fronte ai mutamenti climatici cui assistiamo, hanno portato la comunità scientifica internazionale ad interrogarsi in maniera più diffusa su tematiche riguardanti le osservazioni meteorologiche. Da più parti è stata espressa la necessità di nuove procedure di misura più stabili e riferibili, sensori innovativi, procedure di taratura e metodi di valutazione dell'incertezza accettati univocamente al fine di migliorare l'affidabilità dei dati e ridurre l'incertezza nei modelli climatici.

Proprio per rispondere a queste necessità, il 1o ottobre 2011 ha preso il via un importante progetto a livello europeo, denominato MeteoMet "Metrology for Meteorology" (www.meteomet.it). Sembra un gioco di parole, ma è invece il risultato di un lungo processo di avvicinamento tra due discipline che hanno molto da guadagnare da uno scambio di competenze. Il progetto punta a trasferire competenze metrologiche all'ambito delle osservazioni meteorologiche per realizzare un sistema di raccolta dati più robusto. La metrologia può infatti fornire misure accurate, affidabili e confrontabili di parametri meteorologici quali: temperatura, pressione, umidità, velocità e direzione del vento. La meteorologia e la climatologia potrà così contare su dati con associata incertezza di misura sui quali basarsi per valutare l'entità dei cambiamenti climatici e consigliare azioni adeguate da intraprendere per salvaguardare il pianeta e chi lo abita.

Al progetto, coordinato dall'INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica) di Torino, (www.meteomet.org) e promosso dall'European Association of National Metrology Institutes (EURAMET) nell'ambito dell'European Metrology Research Programme (EMRP) partecipano 23 paesi europei con i loro istituti metrologici, società meteorologiche, università e istituti di ricerca sul clima e sull'atmosfera.

Gli obiettivi a cui si mira nei tre anni di durata del progetto sono molteplici. Innanzitutto si vuole garantire la riferibilità metrologica dei parametri climatici, la possibilità cioè di collegare una misura ai campioni nazionali del sistema SI mantenuti dagli Istituti Metrologici Nazionali. Verranno sviluppati nuovi e migliori sensori e svolte campagne di confronto metrologico di strumenti per misure meteo.
Inoltre verranno definite nuove procedure di taratura e realizzate camere di tarature specifiche che tengano conto delle condizioni ambientali di lavoro. Un bell'esempio è la collaborazione tra INRiM e Comitato EV-K2-CNR che ha portato alla realizzazione di una camera di taratura portatile che verrà installata presso il laboratorio Piramide situato ai piedi del monte Everest (5000 m) [www.evk2cnr.org/cms/it/comitato_evk2cnr/piramide]. In questa camera si potranno tarare i sensori in-situ e coprire tutto l'intervallo di variabilità naturale a cui sono sottoposti durante l'anno (Temperatura -30 °C ÷ +30 °C, pressione 30 kPa ÷ 110 KPa).
Infine, il progetto affronta il problema di assicurare la giusta interpretazione delle serie storiche, in particolare per quanto riguarda la temperatura. Queste informazioni sono fondamentali per valutare cambiamenti climatici, ma è difficile confrontare le serie storiche e moderne, mancano riferimenti chiari su quali tecniche di misure e quali sensori siano stati adoperati in passato, se i sensori abbiano subito spostamenti nel corso degli anni e indicazioni sulle incertezze e sulle scale di temperatura adoperate nei differenti periodi storici.

Obiettivi ambiziosi dunque e che richiedono multidisciplinarietà e competenze scientifiche e metrologiche ai massimi livelli da qui la necessità di un grande consorzio di partner europei, sia per costituire un forum per discutere e proporre procedure comuni e uniformare l'approccio alle misure tramite un processo di disseminazione dei risultati più capillare. La partecipazione di istituti meteorologici sparsi in tutta Europa, e operanti in diverse regioni, permetterà poi di testare i nuovi strumenti e le nuove procedure sviluppate in diverse condizioni ambientali, sia in quelle più estreme del Polo Nord o dell'Himalaya, che in quelle più prossime, quali gli ambienti urbani.

Taratura di una centralina automatica in camera climatica




Camera di taratura portatile realizzata all'INRiM





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