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Il Tempo della Scienza

Panoramica INRIM 2013
Dialoghi di scienza per l'aggiornamento e la formazione

Sala Conferenze (Edificio M)
Strada delle Cacce 91, Torino

Data Titolo Relatore

6 marzo
ore 15
Ockham, rasoi e la misura delle ipotesi

lucidi

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Il seminario illustra l'utilizzo del calcolo delle probabilità per selezionare il modello che meglio interpreta misure incerte. I test di ipotesi classici, basati sul calcolo di statistiche dei dati (ad esempio, lo scarto quadratico medio) non sono di aiuto. Infatti, scegliere tra le ipotesi in campo richiede calcolare le loro probabilità sulla base dei dati, un caso particolare di analisi Bayesiana. Tali probabilità incorporano in modo automatico e naturale il principio di Ockham: i modelli interpretativi sono favoriti dall'accordo con i dati e penalizzati dalla loro flessibilità (tecnicamente, dal volume dello spazio dei parametri liberi). A titolo di esempio, viene presentata la soluzione al problema della scelta dell'interpolazione ottimale di dati incerti, identificando il miglior polinomio attraverso il calcolo e il confronto delle probabilità di varie ipotesi sul suo grado.
Giovanni Mana
Divisione Meccanica

15 maggio
ore 15
Odometria visuale nell’ambito del progetto STEPS

lucidi

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Il tema dell'odometria visuale si inquadra nel campo della cosiddetta navigazione autonoma, cioè l'insieme di tecniche che consentono ad una piattaforma robotica mobile di muoversi, senza intervento di operatori umani, in un ambiente non strutturato (esempio: esplorazione automatica della superficie di un pianeta). In particolare, per odometria visuale si intende la ricostruzione quantitativa della traiettoria del veicolo a partire da dati visuali, vale a dire sequenze di immagini riprese da una o più telecamere a bordo del veicolo stesso. Il seminario illustra un metodo di odometria visuale sviluppato negli ultimi anni dal Gruppo di Visione dell'INRiM, e parzialmente finanziato dal Progetto Regionale STEPS.
Aldo Cumani
Divisione Meccanica

12 giugno
ore 15
Rivelare i fotoni e la loro statistica con i Transition-Edge Sensor (TES)

lucidi

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Nella scienza di base ed applicata si fa ricorso sempre più spesso alle moderne tecnologie quantistiche, che utilizzano sorgenti ottiche di singolo fotone. Diventa quindi molto importante utilizzare dei rivelatori in grado non solo di rivelare il singolo fotone, ma anche di fornire informazioni sull'energia posseduta dai fotoni, sul numero di fotoni presenti in un impulso luminoso e sulla statistica di emissione posseduta dalla sorgente.
Nella panoramica verrà presentata l'attività svolta all'INRIM sui rivelatori superconduttivi a transizione di fase (TES), i rivelatori in campo ottico che raggiungono la migliore risoluzione energetica.
Mauro Rajteri
Divisione Ottica
30 settembre
ore 15
Oltre i limiti classici della misura sfruttando le correlazioni quantistiche: dal quantum imaging a test della gravità quantistica
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Marco Genovese
Divisione Ottica

15 ottobre
ore 15
Metrologia a coordinate: stato, opportunità e prospettive

lucidi

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Nel campo della metrologia dimensionale, che deve necessariamente confrontarsi con geometrie le più varie, la metrologia a coordinate è l'unica sufficientemente versatile da poterle trattare virtualmente tutte con un unico (tipo di) strumento ed approccio.
La metrologia a coordinate è per natura al confine fra scienza ed applicazione industriale: da un lato non sono ancora risolti problemi tipici della prima, quali le vie per la riferibilità e il calcolo dell'incertezza; dall'altro la diffusione capillare nelle imprese manifatturiere comporta un impatto diretto e rilevante nell'applicazione.
La presentazione introdurrà l'argomento, individuando quali sono i punti critici che richiedono ricerca metrologica, e le varie tecnologie che si stanno affermando in campo scientifico ed industriale. Verrà quindi presentata l'attività svolta presso l'INRIM, i risultati ottenuti e le prospettive di ricerca.
Alessandro Balsamo, Paola Pedone
Divisione Meccanica

23 ottobre
ore 15
Micro e nanodispositivi per la metrologia quantistica
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Le tecnologie dei film sottili, che hanno consentito lo sviluppo e la diffusione di campioni di grandezze elettriche basati su effetti quantistici, si stanno evolvendo verso nuove tipologie di dispositivi e campi di applicazione, grazie a metodi innovativi di micro e nanofabbricazione.
Nell'ambito del seminario verranno presentati i processi di fabbricazione sviluppati all'INRIM per la realizzazione di dispositivi superconduttivi basati su giunzioni Josephson, su scala micro e nanometrica, di rivelatori a transizione di fase (TES) e di nanostrutture basate su film di MgB2, riportando i principali risultati ottenuti e gli obiettivi di ricerca futuri.
Natascia De Leo, Chiara Portesi
Divisione Elettromagnetismo

12 novembre
ore 15
Missione Everest: l'INRIM realizza il laboratorio metrologico più alto del mondo
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Il Laboratorio-Osservatorio internazionale Piramide, situato nei pressi del campo base dell'Everest sul lato nepalese, a 5050 metri di altezza, da qualche settimana è attrezzato anche per effettuare la taratura di strumenti meteorologici.
Nell'ambito del progetto "MeteoMet – Metrology for Meteorology", coordinato dall'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM), nel corso del mese di settembre 2013 è stato infatti realizzato il laboratorio metrologico più in alto al mondo.
L'impresa ha visto coinvolti, oltre al team di ricercatori INRIM guidati dal fisico Andrea Merlone, lo staff del comitato EV K2 CNR, personale locale e Alba Gilabert, climatologa del Centre for Climate Change di Tarragona.
L'obiettivo è garantire una diretta riferibilità alle misurazioni di temperatura, pressione e umidità effettuate ad alta quota dalle centrali meteo dislocate nella valle del Kumbu, tra i 2800 e gli oltre 6000 metri di altitudine.
I ricercatori INRIM protagonisti della missione sull'Everest ripercorrerano le fasi della loro impresa: dal disegno della camera di taratura presso l'INRIM alla sua costruzione da parte dell'azienda Criotec di Chivasso. Dal trasporto fino alla Piramide, attraverso un percorso di trekking affrontato con l'aiuto di portatori Sherpa, fino alle fasi di realizzazione del laboratorio con i problemi da affrontare ad alta quota per portare a termine l'ambizioso progetto.
Andrea Merlone e Guido Roggero
Divisione Termodinamica

9 dicembre
ore 15
Energy Harvesting
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La trasformazione in energia elettrica di altre forme di energia presenti nell'ambiente, quali quella solare, meccanica vibrazionale o termica, è comunemente indicata con il termine di Energy Harvesting. La conversione fotovoltaica e quella eolica ne sono un esempio e, ad oggi, anche un successo commerciale. Ai citati settori consolidati si affianca ora un mercato dell'energy harvesting che prospetta una crescita significativa ed applicazioni interessanti. Lo sviluppo di tale mercato propone sfide scientifiche, tecnologiche ed anche metrologiche non trascurabili. Il progetto europeo EMRP Eng. 02 appena concluso rientra in questo contesto. Il seminario si propone di fornire un quadro per quanto possibile generale del tema proposto, entrando nel merito di alcuni significativi risultati del progetto Eng 02.
Mauro Zucca
Divisione Elettromagnetismo



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