Prefazione

Come era già stato introdotto nel Rapporto Annuale dell'anno precedente, il processo di riordino degli Istituti di ricerca Italiani operanti in Metrologia e vigilati dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) richiede che in questo rapporto venga dato spazio anche a questi aspetti organizzativi e non solo alla descrizione delle attività scientifiche e tecniche svolte.

Uno degli atti più importanti verso la costituzione dell'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM) mediante fusione dell'Istituto Elettrotecnico Nazionale "Galileo Ferraris" (IEN) e dell'Istituto di Metrologia "Gustavo Colonnetti" (IMGC-CNR) è stato il D.L. 38/2004 approvato dal Governo il 21 gennaio e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 febbraio. Questo processo si è concluso con il 31 dicembre 2005 e la ricerca e le attività scientifiche e tecniche di alto livello in metrologia si trovano ora riunite nell'INRiM, con l'eccezione della metrologia delle radiazioni ionizzanti che tradizionalmente è sviluppata dall'ENEA che è posto sotto la sorveglianza del Ministero dello Sviluppo Economico (MSE).

Il decreto individua le finalità dell'INRiM nella ricerca in metrologia, nell'operare come Istituto Metrologico Nazionale per quanto riguarda lo sviluppo e il mantenimento dei campioni nazionali di misura e la disseminazione delle unità SI, nel valorizzare e diffondere la scienza delle misure e la ricerca sui materiali. Per conseguire questi fini l'INRiM collaborerà con Organizzazioni internazionali, Università e Enti Italiani e stranieri, opererà il trasferimento tecnologico a fini socio-economici attraverso la comunicazione dei risultati scientifici, parteciperà alla valutazione della ricerca e delle strutture, offrirà formazione, consulenze e servizi.

Per raggiungere l'operatività dell'INRiM il Commissario straordinario aveva presentato al MIUR nella primavera del 2005 i tre regolamenti di Organizzazione e Funzionamento, di Amministrazione, Contabilità e Finanza e del Personale. Questi regolamenti approvati dal Ministero e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale all'inizio di dicembre hanno dato il via libera alla piena operatività dell'Istituto dal 01/01/2006. Nel frattempo il Presidente dell'INRiM era stato nominato nel luglio 2005 e entro la fine dell'anno erano pervenute anche le nomine dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori.

Sebbene non ancora operativo a causa della separazione tra IEN e IMGC, all'inizio del 2005, seguendo le istruzioni del MIUR, l'INRiM aveva presentato il suo primo programma triennale. Nella preparazione di questo documento erano risultate evidenti disomogeneità nella raccolta di informazioni disponibili, tuttavia sin dall'inizio si era mirato al massimo livello di fusione possibile.

Per quanto riguarda la ricerca la linea dell'Istituto è di rafforzare le posizioni di eccellenza già presenti e di individuare nuove iniziative valide. La meccanica quantistica, le costanti fondamentali, le nanotecnologie, la scienza dei materiali e i mezzi matematici adatti per l'elaborazione dei dati delle osservazioni, per la modellazione degli esperimenti e per l'attività progettuale sono le aree più interessanti da coltivare.

L'INRiM è presente nelle iniziative degli enti metrologici internazionali quali il CIPM (Comitati Consultivi e Comitati Congiunti, Accordo di Mutuo Riconoscimento), collabora con il BIPM e partecipa all'evoluzione di EUROMET verso la trasformazione in associazione per la promozione della scienza e della ricerca e la cooperazione Europea in metrologia. E' inoltre presente in programmi dell'Unione Europea e dell'Agenzia Spaziale Europea, coopera con molti Istituti Metrologici Nazionali, con Università e altre Istituzioni, sostiene le Scuole di Dottorato dell'Università e del Politecnico di Torino, in particolare il Dottorato in Metrologia.

Elio Bava
Torino, luglio 2006